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6 milioni di euro dalla Regione per la sicurezza del torrente Strona

Oggetto: 6 milioni di euro negli ultimi anni per mettere in sicurezza il torrente Strona e creare nuove opportunità di sviluppo.

Conflitto permanente

Con l’avvento dell’industria è iniziato con il torrente, che è stato il protagonista di 200 anni di sviluppo,  un conflitto che possiamo dire che da allora è permanente.

Il torrente che scorreva naturalmente da migliaia di anni è stato in qualche modo imbrigliato e usato dall’uomo, le sue acque sono state distolte dall’alveo, utilizzate e poi restituite al torrente quasi che non fossero più le stesse acque. L’acqua cristallina rubata al torrente veniva restituita a volte torbida, a volte colorata dopo le lavorazioni di tintoria delle pezze.

Lo stesso corso del torrente è stato modificato, invaso dalle prese d’acqua se non a volte dagli stessi opifici.

Lo scotto da pagare sono stati gli straripamenti del fiume avvenuti a più riprese, il più tragico nell’autunno del 1968, quando le aziende costruite nel corso d’acqua sono state letteralmente spazzate via dalle acque e quelle lungo l’asta invase.

Gestire il conflitto

E’ negli anni ’80 che si fa strada la consapevolezza che il conflitto deve essere gestito, che il torrente deve essere rispettato, che il territorio deve essere rispettato, che deve essere salvaguardata la salute e la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente.

Il primo conflitto è la salute del torrente e si risolve con i processi di depurazione delle acque, si distolgono dall’alveo acque cristalline e si restituiscono acque cristalline, un’impegno finanziario notevolissimo sostenuto dall’industria e dagli enti pubblici. Il torrente ritorna ad essere ‘pescoso’ anche a Valle Mosso, dopo duecento anni.

Il secondo conflitto è la sicurezza delle costruzioni civili e industriali che sorgono lungo il corso d’acqua, che significa sicurezza dell’uomo. E’ per gestire questo conflitto che la Regione Piemonte nel 2001 impone ai territori, e quindi anche a Valle Mosso, il Piano di Assetto Idrogeologico ( PAI ) con tutti i suoi vincoli. Da quasi un decennio sugli abitati di Valle Mosso, Falcero a Campore, ci sono vincoli preventivi ‘pesanti’, la fascia di territorio vincolata (tecnicamente linea RME), è quella che intercorre fra la strada provinciale e il torrente, una buona parte di paese, in cui è compreso quasi tutto l’abitato di Campore e in cui sono comprese tutte le aziende che si affacciano sullo Strona

Le azioni per gestire il conflitto

-         interventi lungo l’asta del torrente, alzare ponti, ricostruire argini, abbattere le barriere costruite per antropizzare il territorio che creano problemi di sicurezza.  Investimenti di 6 milioni di euro negli ultimi 7 anni finanziati dalla Regione per mettere in sicurezza l’alveo dello Strona, da Pianezze a Campore. Sei interventi solo a Valle Mosso, con investimenti di 4 milioni, per mettere il sicurezza il territorio comunale.

-         Adeguamento del Piano Regolatore per definire le zone a rischio esondazione, stabilire in base al livello di pericolo dove e come costruire lungo l’asta del torrente, o più semplicemente quali stabili esistenti, siano essi abitazioni o siti industriali, poter ancora utilizzare e in che modo. E’ quello che il Comune sta svolgendo, fra problemi tecnici e legislativi di varia natura, e intende far approvare contestualmente al Piano Regolatore inviato nei mesi scorsi in Regione per l’approvazione definitiva.

Nuove possibilità di sviluppo

Dieci anni in cui lo sviluppo di Valle Mosso lungo il torrente si è bloccato, dieci anni da pagare per sanare una situazione ambientale e di sicurezza diventata insostenibile.

Oggi è importante che i tempi di conclusione di queste azioni siano certi e vicini nel tempo, noi chiediamo a tutti i nostri interlocutori, Regione e Provincia in primo luogo, che entro la fine del 2010 sia definito nel dettaglio dove e come utilizzare i territori lungo il torrente Strona. Abbiamo necessità di certezza del futuro, tanto più in un periodo come questo che sarà di forte cambiamento.

Ci aspettiamo almeno due risultati concreti da questo decennio di lavoro lungo lo Strona:

- il riutilizzo di aree edificabili a Valle Mosso centro

- il riutilizzo con la possibilità di cambio di destinazione d’uso, di una buona parte degli stabili industriali dismessi posti soprattutto a Falcero e a Campore

Ci sono già ora richieste molto concrete da parte di privati per intervenire in queste aree, è la ragione per cui dobbiamo farci carico e chiedere a tutti tempi certi e brevi, dobbiamo essere nelle condizioni di poter dire dei SI a chi ci chiede di poter operare e investire nel nostro territorio.

Sappiamo già da ora che non sarà possibile pensare ad un nuovo sviluppo abitativo a Campore, perché nonostante gli interventi idraulici programmati sull’alveo dello Strona, in quella frazione resta comunque alto il rischio di esondazione del torrente, che scorre a pochi metri sotto l’abitato.

LAVORI DI “SISTEMAZIONE IDRAULICA” A DIFESA DELL’ABITATO DI VALLE MOSSO

                   
Luogo
Periodo
Importo
Fase operativa
Torrente Strona – Valle Mosso
2003
894.000
Opere realizzate
Affluenti torrente Strona
2007
522.000
Opere in fase di realizzazione
Confluenza torrenti Strona – Venalba e fraz. Falcero
2007
330.000
Progettazione definitiva
Torrente Strona – Falcero
2008
400.000
Progettazione definitiva
Torrente Strona – Campore
2008
956.600
Appaltato, lavori non ancora iniziati
Torrente Strona – Campore
2009
500.000 
Convenzione con il Progettista
                                               Totale        3.602.600

Inoltre sono state già realizzate opere per 1.450.000 euro nell’abitato di Pianezze nel Comune di Camandona e per 750.000 euro in Comune di Cossato.

                                                    Il Sindaco

                                                   Giuseppe Tallia

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