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INSEDIATO IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

Valle Mosso – 20 giugno 2009 – ore 16.00

Insediamento Consiglio Comunale

Intervento del Sindaco, Giuseppe Tallia

Benvenuti tutti i Consiglieri eletti in questo rinnovato Consiglio Comunale e auguri di buon lavoro, saluto inoltre il pubblico presente che ha voluto esserci in questa prima seduta di insediamento della nuova Amministrazione Comunale.

Il primo pensiero và ai cittadini valmossesi che hanno eletto il 6 e 7 giugno questo Consiglio Comunale, noi qui non siamo null’altro che i loro rappresentanti e in questa prospettiva dobbiamo agire nei prossimi cinque anni. Il rapporto diretto con i cittadini devo dire che è quello che mi è sempre stato più a cuore in questi 5 anni passati da Sindaco, ed è sicuramente quello più interessante, quello che più mi è piaciuto, perché ho compreso che nei cittadini la voglia e l’idea di democrazia è radicata profondamente, si sentono insomma pienamente nel loro ruolo di cittadini quando vengono chiamati dagli amministratori che li rappresentano, a discutere ed affrontare i diversi problemi del territorio o della frazione in cui vivono. Ovviamente chiedono e pretendono una cosa sola, che il confronto sia reale, non di facciata. Moltissimi incontri abbiamo fatto nei cinque anni trascorsi, incontrando più di 1000 cittadini, e in molte occasioni ragionando fra me e me durante quegli incontri mi sono sentito orgoglioso di quello che assieme stavamo facendo, una democrazia partecipata che in un piccolo paese come il nostro ha ancora la possibilità di avvenire, non un concetto astratto, ma una pratica concreta; qualcuno faceva riferimento all’ ‘AGORA’ Ateniese’, proprio questo vogliamo continuare a fare, perché serve al nostro paese. Certo bisogna essere nell’ordine di idee che non tutto quello che un cittadino dirà può essere a tuo favore, ma è proprio qui la ragione del confronto, cercare l’idea migliore, che non si capisce perché debba proprio essere quella che ha in mente l’amministratore di turno, che è appunto, e lo ricordo di nuovo, semplicemente un rappresentante del cittadino.

Volete un esempio ?? a fine marzo abbiamo invitato i cittadini del centro di Valle Mosso alla presentazione del progetto di qualificazione urbana del centro, due cose mi sono piaciute tantissimo di quel pomeriggio e ne abbiamo fatto tesoro, la prima è quel cittadino che argomentando le sue ragioni contrarie al progetto, alla fine dell’intervento ha detto, quasi fossimo lì a votarlo quel progetto, ‘IO SI SAPPIA CHE NON SONO D’ACCORDO’; è stata una frase che mi vede in disaccordo nei contenuti ma mi vede completamente d’accordo nel metodo, quel cittadino si è sentito completamente libero e in dovere di fare la sua dichiarazione di voto… e poi vi aggiungo che mi ha scritto una lunga lettera per argomentare le sue ragioni a cui nel prossimi giorni risponderò.

La seconda cosa che mi è piaciuta è quello spigoloso intervento finale di quella splendida anziana signora, che il Sindaco conosce molto bene, che invitava, a conclusione di una discussione che era andata avanti nel pomeriggio, a non mettere ‘il cesso’ nella piazza centrale del paese.

Qualcuno, che se non sbaglio è qui presente oggi, ha interpretato quella situazione come una evidente dimostrazione di debolezza del Sindaco… sapete cosa mi ha detto in proposito la signora Liliana ? che è una signora che come sanno bene quelli che la conoscono è sempre molto schietta, ripeto testualmente: se chiamate la gente a discutere dovete ascoltare e fare tesoro di quello che viene detto, in caso contrario abbiate la decenza di non invitarci !!

… concretamente il contestato edificio dei bagni pubblici ha ottenuto nel progetto definitivo un’altra sede… un evidente errore di valutazione commesso dai rappresentanti dei cittadini è stato rimesso nel giusto ordine di cose dai cittadini stessi che hanno potuto dialogare con i loro rappresentanti… SE NON E’ PARTECIPAZIONE QUESTA !!!

Così voglio guidare l’amministrazione anche nei prossimi cinque anni, questa è una nostra ricchezza… il debole è colui che ha paura di confrontarsi, che non sa mai mettersi in gioco, è colui che conosce la verità, e credetemi in questa maggioranza, l’ho ripetuto molte volte in passato, non c’è posto per chi conosce la verità ma solo per chi la va, con la giusta umiltà, cercando…

L’impegno che ci assumiamo nei confronti di tutti i cittadini è quindi di:



- Istituire una sede di incontro settimanale con i cittadini anche a Crocemosso oltre a quella già sempre programmata in Municipio

- Proseguire con l’idea di discutere con i cittadini i progetti proposti nel territorio

- Riprendere dall’autunno gli incontri con i cittadini delle frazioni, per conoscere problemi e nuove esigenze, come già avevamo fatto nel 2004-2005

- Istituire uno ‘sportello del cittadino’ in cui avvengano le segnalazioni dei disservizi via mail o in forma tradizionale, con risposta da parte dell’ufficio competente la segnalazione



Due parole, prima di passare alla presentazione della Giunta, vanno fatte per parlare del progetto che abbiamo in testa per Valle Mosso, perché per amministrare oggi il biellese serve un progetto forte che è sinonimo di idee chiare sulle vie da percorrere. Oggi non è più possibile navigare a vista e lasciare che sia solo il ‘mercato’ ha decidere sul futuro, devono cominciare a farlo anche le piccole amministrazioni come la nostra, d’altro canto la situazione economica mondiale di oggi si è potuta verificare proprio perché alla finanza e al mercato internazionale gli stati non hanno saputo dare indirizzi coerenti che contribuissero a sostenere le reali esigenze delle persone.

I dati ci dicono che negli ultimi 30 anni la popolazione in vallestrona è diminuita di 5.000 abitanti, ma ci dicono anche che complessivamente nel biellese ci sono, considerando lo stesso periodo, 15.000 cittadini in meno; qs significa che c’è stato e proseguirà anche in futuro uno spostamento di popolazione verso altri territori, almeno fino a quando non saremo in grado di attuare uno sviluppo che non sia solo imperniato sulla monocultura del tessile. In qs situazione Vallemosso ha cominciato a perdere già dagli anni sessanta circa 400 abitanti ogni dieci anni, da quasi seimila a fine degli anni ’50 siamo ai 3750 di oggi. In una situazione però molto diversa dai decenni passati, in cui le aziende tessili avevano retto l’economia della zona. Il problema per le nostre zone negli anni ’80 e ’90 era che l’industria reggeva ma il paese perdeva attrattiva per le persone e soprattutto per le giovani copie, due i problemi principali:

- costi di costruzione troppo alti e mercato immobiliare bloccato (è di quegli anni il grande sviluppo abitativo di Lessona che oggi si è fermato)

- giovani copie che non trovavano letteralmente un alloggio da abitare che fosse ‘all’onore del mondo’



Oggi abbiamo un problema in più che è quello del lavoro, in Valsessera e nel Ponzone le aziende hanno chiuso in gran parte, da noi si profila l’idea che solo le eccellenze del tessile sapranno “continuare ad esserci” come fonte principale di reddito delle famiglie, e per fortuna che proprio a Vallemosso queste aziende sono presenti, ma la nottata deve ancora passare e non è facile capire quale sarà la situazione reale delle aziende quando comincerà ad albeggiare, fuori dal tunnel della crisi mondiale.



L’idea che abbiamo in testa è che deve cambiare la vocazione di Valle Mosso da paese tutto fabbrica e lavoro dobbiamo diventare un paese in cui è bello restare a vivere, lo slogan che abbiamo coniato è appunto VALLE MOSSO un paese da vivere.

C’è quindi un nuovo futuro da costruire, consapevoli che questo è un periodo di svolta e che nulla potrà più essere come prima; un futuro da costruire con realismo e concretezza e un atteggiamento propositivo e di grande fiducia e da cui devono soprattutto essere escluse le paure che sembrano oggi attanagliare le nostre menti. Voglio essere chiarissimo su questo punto: non siamo alla fine della nostra storia, ci sarà un declino inarrestabile solo se saremo conservatori nelle idee e nella pratica delle azioni da mettere in campo, oggi ci vuole quel coraggio e quell’iniziativa che 200 anni fa contraddistinsero Pietro Sella..... il progetto di quell’uomo ha trasformato una valle di poveri pastori in una valle di operai ‘ricchi’, ricchi di poter vivere invece che semplicemente campare.

Non credo che sarà facile in valle far nascere delle nuove grandi opportunità di lavoro, è piuttosto un tema che deve affrontare il basso biellese, ma è realistico pensare di poter riutilizzare le fabbriche dismesse per altre e diverse attività economiche e valorizzare il territorio dal punto di vista ambientale, per attività turistico-sportive ad esempio, ed ancora riprendere l’idea dello sfruttamento del bosco.

Porteremo nuove famiglie ad abitare a Vallemosso? Non è questo l’obbiettivo, l’obbiettivo è di fermarci qui e creare le condizioni perché il calo demografico si fermi e le persone restino anche solo per viverci e non solo perché ci lavorano.

A Valle Mosso serve un vestito nuovo, non una toppa ai pantaloni, servono investimenti che ci sono già oggi, e che porteranno i loro frutti, e ancora altri investimenti futuri.

- l’arrivo nel 2010, della nuova strada Cossato-Valle Mosso è un fatto concreto, toglierà la vallata dall’isolamento

- i 600.000 euro del progetto di migliorando urbano del centro di Vallemosso, sono un fatto concreto che abbiamo sostenuto e rincorso con tutte le nostre capacità negli ultimi 3 anni, entro l’anno ci sarà la gara d’appalto e Vallemosso centro cambierà il suo aspetto e la sua funzionalità in favore anche delle attività commerciali

- i 450.000 euro del progetto di qualificazione urbana di Campore sono un altro fatto concreto che si realizzerà in concomitanza con l’apertura della Cossato-Vallemosso

- i 150.000 euro degli interventi nelle frazioni Gallo e Molino sono un fatto concreto… andate a vedere come si presenta oggi Gallo a lavori quasi ultimati… in estate partiranno i lavori già appaltati e finanziati di Molino e terremo conto dell’esperienza positiva dei materiali utilizzati a Gallo.

- sono poi un fatto concreto nel nostro programma gli interventi previsti a Premarcia, Simone e Violetto

Non è marginale sostenere la riqualificazione delle frazioni, se rinnoviamo tutte le vecchie frazioni può essere davvero piacevole vivere in questo territorio.

Sono un fatto concreto le idee di costituire il Parco della Rovella e la volontà di verificare e discutere l’idea di realizzare l’area protetta dell’Alta Valsessera, che possono portare posti di lavori e una nuova piccola economia in valle…



Per realizzare questi obbiettivi, ad una amministrazione servono almeno due cose:

- saper fare

- e fare

Saper fare significa avere le competenza, le persone insomma, e noi abbiamo PUNTATO SULLE PERSONE. I cittadini valmossesi lo hanno ben compreso e nello stesso istante con tre schede in mano hanno ragionato in modo diverso, scindendo in modo netto fra voto politico e voto amministrativo, anche loro hanno PUNTATO principalmente SULLE PERSONE.

Se mi permettete una nota personale, il gruppo di persone di ‘Vallemosso Insieme’ che i valmossesi hanno scelto per il quarto mandato consecutivo alla guida della nuova amministrazione, mi dà energia per lavorare; il gruppo è sempre capace di trovare persone nuove e qualificate, e sapete perché: perché il gruppo sa lavorare discretamente bene per il paese ma soprattutto perché LE PERSONE CAPACI nel nostro paese ci sono, esistono, ci vivono. Altro che paese in agonia e hanno voglia di fare la loro parte; per me l’orgoglio è che oggi siano qui con me, a rimboccarsi le maniche per i prossimi cinque anni.

In questi ultimi 5 anni abbiamo dato modo di vedere di essere capaci a FARE. I numeri dicono che ci sono stati investimenti in opere pubbliche per circa 7.000.000 di euro che tradotto significa 14 miliardi di lire e questo è un segno del fare, ovviamente senza mandare in rosso il bilancio comunale che pure naviga con pochi denari rispetto al passato… la politica del fare è anche cercare finanziamenti importanti per le opere da realizzare. Regione e Provincia hanno dato alcuni milioni di euro a Vallemosso in questi anni, in questo senso è ora di percorrere anche le strade dell’Europa.

I problemi di bilancio sono oggi una realtà nei comuni, i trasferimenti dello stato diminuiscono e diventano sempre meno certi. Sosteniamo in questo senso la proposta fatta dai Sindaci del Nord di chiedere che una parte importante dell’IRPEF resti nei territori di residenza dei cittadini. Ci aspettiamo fatti concreti in questo senso da parte della Lega Nord che sta governando questo paese, ma purtroppo per ora possiamo solo registrare che proprio un ministro della Lega sta proponendo di smantellare le Comunità Montane per fare un esempio concreto, che possono essere per noi invece un motore di nuove possibilità di sviluppo; e allora chiediamo al governo delle scelte coerenti, non è possibile da un lato togliere l’ICI e dall’altro lasciare i comuni senza certezze di bilancio, che significa senza denari per continuare a sostenere i servizi ai cittadini.

In questa situazione, di una coperta che diventa sempre più corta, in cui se tiri di sopra ti si scoprono i piedi e viceversa, le nostre priorità sono state e saranno per il futuro sostanzialmente due:

- sostegno ai redditi più bassi, un esempio viene dall’esenzione IRPEF fino a un reddito di 12.000 euro e dal blocco degli aumenti delle tariffe dei servizi

- sostegno ai progetti che ci portano nel futuro

qui se mi permettete torniamo al vestito nuovo e alla toppa nei pantaloni… gli importanti investimenti nei centri e nelle frazioni sono il nostro vestito nuovo… che è determinante per il futuro.

Vorrei in questa sede anche mettere l’accento sul nostro tessuto sociale, siamo molto preoccupati della crisi in atto che ormai colpisce tutte le famiglie e che rischia di frantumarlo in mille pezzi il nostro tessuto sociale; è necessario sostenere le politiche sociali che ha messo in campo la Regione con la copertura dei fondi per la cassa integrazione, che in alcuni casi sta diventando l’unica fonte di reddito di molte famiglie… siamo in un periodo in cui il sostegno dei redditi è decisivo per riuscire a campare… ma intanto dobbiamo tutti insieme pensare ad un nuovo futuro che non deve essere troppo lontano, perché la cassa integrazione finisce e bisogna continuare a vivere e a lavorare.

Migliorare il tessuto sociale significa anche creare le condizioni in collaborazione con le molte associazioni presenti, per cui i cittadini vivano di più il loro paese, favorendo anche l’integrazione… non possiamo dimenticare che siamo un paese multietnico noi, con il 5% della popolazione che viene dall’est europa e un altro 5% dal sud del mondo, e lo siamo un paese multietnico perché qui ci sono le fabbriche e continueranno a restarci. Ricordo a tutti che eravamo già nel nuovo secolo quando l’Unione Industriale Biellese pose ai Sindaci il problema degli alloggi da costruire per i nuovi immigrati, per garantire un giusto stile di vita a quelle persone di cui le loro fabbriche avevano bisogno, ecco perché siamo nel biellese forse il paese più multietnico. Oggi alcuni se ne stanno andando, il lavoro non c’è e loro sono l’anello debole della società, sono i primi a risentirne; in molte occasioni parlando con i capifamiglia li esorto a risalire metaforicamente sulla carovana per cercare altri territori in cui poter vivere più dignitosamente. Ma un territorio multietnico resteremo comunque, e allora la parola chiave è integrazione; sono molto contento per l’intenzione della parrocchia di Vallemosso di organizzare nell’ambito della festa patronale il ‘pranzo multietnico’, invito formalmente tutti i consiglieri comunali ad essere presenti a quel pranzo, anche e soprattutto quelli più vicini al movimento della Lega.

Così come invito i cittadini a non credere alle ‘voci’ che evidentemente qualcuno ha voluto diffondere in paese, che l’Amministrazione Comunale passa un assegno mensile alle famiglie di stranieri. Ma quando mai !!, in base a quale legge o a quale regolamento inesistente, qui sappiatelo siamo tutti uguali, con gli stessi diritti e con gli stessi doveri. Dico ancora ai cittadini che per superare questo momento difficile a poco serve dare ascolto solo alle nostre paure, è vero che può essere un esercizio emotivamente liberatorio, ma che non ci porta a nulla se non a vivere in modo ‘odioso’ una situazione già di per sé complicata. Dopo di che comprendo, perché la vivo, la difficoltà reale, concreta, fatta anche di piccole cose quotidiane, di vivere in una società multietnica.

Guardando la composizione del nuovo Consiglio Comunale si nota che è in corso un cambio generazionale di Amministratori, siamo rimasti in tre, io, Lanzone e Fappani a rappresentare la vecchia guardia, quella che arriva dagli anni ’70 e ‘80. Voglio qui ringraziare quegli amministratori, rappresentano una grande ricchezza anche del mio patrimonio personale, ne nomino quattro che rappresentano tutti gli altri, Cravello…, Buratti…, Romanelli e Canova...

Dopo molto tempo sono presenti in Consiglio molti giovani fra i 20 e i 30 anni, è un buon auspicio per il futuro. E’ quindi un momento in cui si andranno a creare nuovi rapporti fra i gruppi e fra le persone, perché anche i rapporti interpersonali sono importanti in un Consiglio Comunale. Per parte nostra lo spirito è di operare nell’interesse del paese, collaborando e ovviamente tenendo distinti ruoli e responsabilità che sono molto diverse fra maggioranza e opposizione.

C’è quindi un rapporto che è da affrofondire soprattutto nei contenuti, nelle scelte delle cose da fare per Vallemosso. Devo dire, se mi è permesso un approccio di ragionamento, che mi sono parse troppo sintetiche e anche in parte contraddittorie le proposte formulate ai cittadini dalla lista di minoranza nelle settimane di confronto elettorale, ma so bene che il confronto vero nasce ora. Noi siamo qui pronti a discutere ed ad accogliere idee e proposte nuove.

Quello che non faremo, lo dico subito, è partecipare a quello che io chiamo ‘il teatrino della politica’ quello con la P molto minuscola, in cui non si parli dei problemi dei nostri cittadini, ma si fanno solo battaglie di schieramento.

Ho letto che oggi il consiglio si preannuncia INFUOCATO, questi toni non mi esaltano ma soprattutto non esaltano i nostri cittadini, di cui sono il primo rappresentante, che a noi chiedono di risolvere semplicemente una serie di piccole e grandi necessità e aspirazioni.

Per vie indirette mi è stato detto ‘tratti bene la minoranza, sono brave persone’, sono assolutamente su questa linea, che deve essere giocata sui due fronti, non è solo il mio modo di pensare è anche e soprattutto il mio modo di vivere.

Certo non sono ingenuo e so bene che oggi è anche il momento di ‘cantarsele’ dopo due mesi di campagna elettorale e di tensione emotiva e ideale accumulata.



Concludo dicendo che nell'indicare la composizione della giunta comunale – prerogativa istituzionale del Sindaco - mi sono attenuto a due considerazioni, il consenso attribuito ai singoli candidati dagli elettori e le competenze specifiche dei consiglieri di maggioranza eletti; con queste considerazioni la giunta per i prossimi 5 anni del Comune di Vallemosso sarà composta come segue. Aggiungo in questo contesto, che ogni assessore sarà affiancato nel proprio lavoro da uno o più consiglieri comunali, è una strada organizzativa importante perchè tutta la squadra di 'Vallemosso Insieme' sia impegnata ad operare nell'interesse di tutti i cittadini.



Giunta Comunale

Vicesindaco, Assessore Bilancio, Ambiente e Personale

Eusebio Fantini

Consigliere delegato Gian Carlo Robiolio Bose
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Servizi Sociali, Volontariato e Istruzione Pubblica

Claudio Rosa

Consigliere delegato Elisa Nicoli
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Cultura, Pace, Solidarietà e Sport

Aldo Fappani

Consigliere delegato Fabio Novelli
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Politiche Giovanili, Manifestazioni e Turismo

Maurizio Garrone

Consiglieri delegati Giorgio Fois e Mauro Ferotti
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Commercio, Viabilità e Patrimonio

Cristina Sasso

Consigliere delegato Carlo Rastello
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