Cenni storici, notizie e informazioni
LA STORIA
Quella di Valle Mosso è una storia che inizia con la scissione dellantico mandamento di Mosso, (nome che pare rappresentare linstabilità del terreno in una valle ricca di corsi dacqua e quindi anche di smottamenti e frane) diventando prima Valle Inferiore Mosso per poter essere distinto da Valle Superiore Mosso. Successivamente lo stesso territorio comunale assunse lattuale denominazione di Valle Mosso. Nel 1929 a Valle Mosso viene aggregato anche il soppresso comune di Crocemosso. Ma la sua origine è molto precedente, infatti la presenza romana nel territorio è documentata dal ritrovamento di monete argentee del III secolo d.C. nei pressi di Campore. Lurna che conteneva quelle deve essere stata sepolta intorno allanno 270 d.C.
Nel Medioevo il paese seguì le vicende del vasto feudo di Mosso Santa Maria, possesso dei vescovi di Vercelli dal X al XIV secolo e dato, con Masserano, ai Fieschi nel 1394; la famiglia, già sottomessa ai Savoia dal 1381, ebbe da loro privilegi territoriali. Nel 1618 il paese si staccò, con Mosso, da Masserano e dai domini dei nobili Fieschi. Nel 1720 con la soppressione del marchesato di Mosso, il borgo venne eretto in Contea ed infeudata a Giovanni Antonio Piccone. Valle Mosso si eresse a comune indipendente nel 1742, in seguito alla scissione da Mosso da cui si staccarono sei paesi: Crocemosso, Veglio, Pistolesa, Santa Maria, Valle Superiore e Valle Inferiore.
A quel tempo le condizioni di vita della popolazione non erano certo floride, le terre a stento davano prodotti sufficienti per la vita e la produzione agricola era limitata, lallevamento e la pastorizia erano le massime attività locali e pertanto divenne indispensabile incrementare altre attività e questa fu larte della lana. Inizialmente usata per usi familiari, iniziò a espandersi dal 400 anche nelle terre vicine per la bontà del prodotto e i bassi prezzi. Con listituzione del mercato e il nomadismo dei commercianti lanieri, la produzione si ampliò ancora fino a raggiungere, nel 600, una rinomanza europea.
La storia di valle Mosso è strettamente legata al suo sviluppo industriale: la prima attività industriale di cui si abbia notizia fu la cartiera di Gerolamo Berra, un benestante ricco di iniziativa che alla fine del 600 scelse il territorio di Valle Mosso per costruire la sua cartiera; ricco di acqua pura, il territorio si presentava adatto allo scopo. Nel 1761 la cartiera verrà venduta al banchiere Giovanni Stroppano, il quale nel 1765 la cederà a Benedetto Moglio ed a Pietro Paolo Serralunga.
Nel 1816 ledificio della cartiera viene venduto ai fratelli Giovanni e Pietro Sella. Il mossese Pietro Sella introdusse le prime macchine tessili; è lavvio della grande industria laniera che crescerà con un ritmo unico, dando vita a grandi dinastie industriali ancora oggi operanti nel territorio. Parallelamente nascono nel territorio organizzazioni operaie, prime tra tutte la Lega dei tessitori (Società dei Tessitori in panni lana di Crocemosso) nel 1863, una delle prime in Italia a cui si deve anche la realizzazione della storica Casa del popolo di Crocemosso, ristrutturata recentemente e oggi sede, tra laltro, della comunità montana Valle di Mosso. Lindustria manufatturiera ebbe uno sviluppo notevole anche grazie alle particolari condizioni ambientali della valle, soprattutto la qualità dellacqua impiegata sia nella produzione di forza motrice per i macchinari tessili che per il ciclo produttivo vero e proprio, il lavaggio della lana e, soprattutto, delle pezze di stoffa. Caratteristiche che hanno consentito, finora, una buona tenuta del sistema produttivo in loco.
Negli anni successivi il paese si è ulteriormente sviluppato intorno alla fiorente industria tessile locale, uneconomia in forte crescita che fu messa in ginocchio dalla drammatica alluvione del novembre 1968. La successiva ricostruzione ha consentito di mantenere un tessuto industriale ben radicato che, anche attualmente, ne costituisce ancora lossatura e che fa di Valle Mosso un comparto industriale laniero di primaria importanza a livello nazionale.
A partire dall'Ottocento la grande industria tessile ha modellato il territorio di Valle Mosso con i macroscopici volumi delle fabbriche e delle strutture complementari, strade, ferrovia, canali elettrodotti, case operaie, scuole tecniche, banche. Il sistema di fabbrica con i propri tempi e ritmi, con le gerarchie, riflesso dalla divisione del lavoro, non solo ha guidato lo sviluppo economico della comunità della valle ma ha anche instaurato un modello di vita che ha fatto dell'esperienza collettiva cementata dalla cultura industriale laniera con le sue tradizioni particolari.
La fabbrica non è stata semplicemente il luogo della produzione di merci, è stata è esperienza collettiva di uomini e di donne che per generazioni, con la loro fatica hanno sostenuto e alimentato. In quanto esperienza corale la fabbrica ha "prodotto" anche il territorio circostante con le sue gerarchie, relazioni, solidarietà, antagonismi tra i membri della comunità-fabbrica. E in quanto esperienza di vita, ha prodotto una propria cultura.
Valle Mosso è ora una comunità che si sta trasformando, che si sta adeguando ai cambiamenti profondi intervenuti nel suo tessuto, una modificazione che riguarda in particolare il passaggio dal sistema-fabbrica che ne ha caratterizzato lo sviluppo negli ultimi due secoli, ad una realtà diversa, proiettata verso una dimensione che è stata definita di un paese di stoffa buona.
LO STEMMA
Lo stemma del Comune di Valle Mosso è rosso, alla sbarra dazzurro ondata e caricata da una ruota doro dentata di 7; nel cantone sinistro del campo un albero di verde sradicato ed è stato così definito con il D.P.R. del 15 ottobre 1962, sia per lo stemma che per il gonfalone. Gonfalone è di rosso pieno.
PARROCCHIE
A Valle Mosso esistono tre parrocchie, quella di santEusebio a Valle Mosso, quella si santAntonio Abate a Crocemosso e quella del Cuore Immacolato di Maria di Campore-Falcero. Le prime due si staccarono da Mosso Santa Maria rispettivamente nel 1660 e nel 1534 mentre la terza, più recente, è stata fondata nel 1954, staccandosi dalle altre due e da Valle San Nicolao.
PERSONAGGI
Alcuni personaggi illustri di Valle Mosso sono stati:
Carta Pietro. Fu dottore in Medicina e insegnò allUniversità di Torino.
Cartotto Ercole (1889 1946). Emigrò negli Stati Uniti dove lavorò come filatore di seta, coltivando al tempo stesso lo studio del disegno. Completò la sua cultura artistica allAccademia di Boston.
Cerruti Valentino (1850 1909). Matematico insigne, accademico Linceo e Senatore.
Sella Emanuele (1879 1946). Economista, storico e poeta. Rettore Magnifico dellUniversità di Genova. Accademico Linceo. Fu uno degli uomini più rappresentativi del Biellese.
Altri personaggi illustri di Valle Mosso appartengono alle dinastie legate allo sviluppo dellindustria laniera, tra cui i Bertotto, i Botto, i Boggio, i Cartotti, i Crivello, i Gallo, i Galoppo, i Garbaccio, i Molino, gli Ormezzano, i Picco, i Piana, i Rivetti, i Robiolio, i Sella, i Simone, gli Strobino e i Torello Viera.
EDIFICI, MONUMENTI STORICO-ARTISTICI E OPERE DARTE SIGNIFICATIVI
La chiesa parrocchiale di santEusebio a Valle Mosso venne iniziata nella prima metà del XVII secolo e completata successivamente. Laltare maggiore in marmo è del 700 e venne rifatti nel 1958 mentre la balaustra in marmi policromi venne scolpita da Carlo Gerolamo Argenti nel 1727. Pregevoli sono i lavori lignei attribuiti al Serra (il pulpito del XVIII secolo, la cassa del battistero del 1739 e il mobile della sacrestia).
Nella chiesa parrocchiale di Crocemosso la facciata è preceduta da un portico con affreschi opera di Crida e Bluffo. Allinterno si trovano laltare maggiore in marmi policromi del XVIII secolo e il pulpito in legno scolpito.
Risale invece al 1100, costruito dai nobili Bulgaro, forse su più antiche radici di preesistenti fortificazioni, il castello che sorgeva sul poggio retrostante la chiesa parrocchiale di santEusebio, verso borgata Picco, in una posizione strategica per il controllo dellimbocco della valle. La costruzione passò di proprietà varie volte fino a diventare proprietà del Comune di Mosso che lo distrusse, probabilmente per linefficienza ai fini bellici e per evitare ingenti spese di guarnigione. Nel territorio comunale sono inoltre presenti numerosi siti di archeologia industriale attualmente in fase di censimento e catalogazione, secondo le procedure previste dalla Legge Regionale 35, Guarini.
PATRIMONIO STORICO, CULTURALE E ARCHITETTONICO
Già da una decina di anni lAmministrazione Comunale di Valle Mosso ha avviato una progettazione volta alla riscoperta, alla tutela e alla valorizzazione del proprio patrimonio storico, culturale e paesaggistico, inteso in senso lato e non solo meramente geografico.
Una politica culturale che affonda le sue radici in alcune considerazioni storiche sullo sviluppo e sulle prospettive future del territorio, della sua economia e delle sue caratteristiche più distintive. Valle Mosso ha sviluppato negli ultimi due secoli, con l'avvento dell'era industriale voluta da quel Pietro Sella che nei primi anni dell' ottocento vi portò in regione Batùr le prime macchine tessili, una vicenda storica fatta di lavoro e di tanti grandi e piccoli eventi che proprio con il lavoro si sono intrecciati, producendo un mosaico di fatti e di azioni che hanno cambiato radicalmente il modo di essere di una società che ancora nel periodo della rivoluzione francese era di pastori e piccoli artigiani in panni lana.
Proprio questa nostra storia recente, é da alcuni anni al centro di molte iniziative dell'Amministrazione Comunale, che crede necessario ricomporre il quadro della vita che qui si é svolta, nella consapevolezza che anche dalla conoscenza delle proprie radici deve attingere la progettualità per il futuro del nostro territorio.
Una sorta di avvio a questo processo può essere individuato nel riordino dellArchivio storico, riferito sia al patrimonio del Comune di Valle Mosso che di quello dellaccorpato ex ente autonomo di Crocemosso. Questo lavoro è poi sfociato anche in una mostra documentaria svoltasi nel 1994; un lavoro che prosegue tuttora con il periodico aggiornamento anche dellarchivio di deposito, contenente documenti più recenti, a partire dal 1951.
Questa è unattività riconducibile ad un più ampio progetto, voluto dallassessorato alla Cultura, di creazione di un Centro di Documentazione di Storia Comunale, fisicamente ubicato allinterno della Biblioteca comunale, che comprenda documenti, testi, raccolte fotografiche e cartografiche e altro materiale documentaristico di varia natura, proveniente da ricerche o donazioni.
Il tutto è in via di progressiva schedatura e catalogazione per consentirne lutilizzo e la consultazione allutenza. Collegato allo stesso archivio vi è inoltre una catalogazione del materiale informatico, di audio e videocassette relativi ad argomenti legati alle finalità del Centro di Documentazione di Storia Comunale, unemeroteca e una sezione della Biblioteca comunale riservata a testi di storia locale.
ATTIVITA' STORICO-CULTURALI
Allinterno di questo quadro si sono sviluppate, sia in termini di progettazione che di realizzazione concreta, alcune linee guida con il duplice intento di mettere a disposizione dei cittadini le informazioni e il materiale via via raccolto e di coinvolgere settori di popolazione, in particolare le scuole e i giovani, in una politica di sviluppo culturale e di salvaguardia storica e paesaggistica del paese.
In estrema sintesi sono stati avviati progetti di ricerca con gli alunni e i docenti dei plessi scolastici di Valle Mosso su alcuni avvenimenti del recente passato, con varie modalità e su diversi argomenti, producendo anche pubblicazioni e relativi convegni. In particolare si sottolinea la ricerca sugli eventi legati allalluvione del 1968 in occasione delle celebrazioni del suo trentennale, quella documentaristica e fotografica su avvenimenti e personaggi del paese e infine quella sullambiente montano in tutti i suoi aspetti geo-politici e sociali.
Un'altra direttrice su cui si è mossa questa Amministrazione Comunale riguarda il censimento e lavvio di una politica di conservazione del patrimonio architettonico e del paesaggio industriale che caratterizza questo territorio e la sua evoluzione. In questo senso è stato promosso un apposito convegno ed è in atto una campagna di censimento dei caratteri tipologici costruttivi e decorativi dei beni culturali architettonici, con lutilizzo dei programmi e delle indicazioni della legge regionale 35 del 1995.
E' in questa ottica che dall'autunno 2001 parte, in collaborazione con la Regione Piemonte, la prima campagna di catalogazione di quelle che sono state definite le
emergenze culturali
di Valle Mosso e di tutte le sue frazioni e borgate, con il duplice intento di schedare i beni ancora esistenti della cultura industriale e materiale e per avere un quadro il più possibile completo e, unitamente ad altre iniziative, preparare le condizioni necessarie per una tutela complessiva, affinché possano diventare patrimonio di tutti, dentro e fuori il territorio. Sono stati individuati circa 90 siti da censire nel corso di tre distinte tornate di censimento che prevedono il censimento di tutta una serie di siti di interesse storico, culturale e architettonico del paese (fontane e lavatoi frazionali, pozzi, case e ville storiche, rame e altri manufatti di archeologia industriale, luoghi dincontro, osterie, ecc..). Un ulteriore tassello del mosaico strategico del Comune di Valle Mosso nellambito della valorizzazione del territorio è costituito dalle pubblicazioni che lAmministrazione, da anni, realizza anche con il contributo di storici, ricercatori ed esperti di tradizioni e cultura del territorio e delle comunità locali. Un percorso iniziato con la pubblicazione del libro La casa del popolo di Crocemosso e proseguito con IMPRONTE piccola guida del territorio biellese che è stato anche lo spunto per un corso di aggiornamento con i docenti delle scuole del territorio sui temi della storia locale. Sono seguite le pubblicazioni, nellottobre del 1998, in occasione delle manifestazioni per il trentennale della tragica alluvione della Vallestrona, del volume Lacqua è arrivata fino a qui con la raccolta di testimonianze e del lavoro di ricerca di un gruppo di giovani che ha partecipato ad un apposito progetto e del testo Viandanti di ieri e di oggi. Lungo le strade della memoria a cui era abbinata anche una videocassetta. Entrambi questi due materiali sono stati realizzati allinterno del progetto Aqua in collaborazione con alcune scuole e due insegnanti della zona. Altra pubblicazione relativa allo stesso argomento e riconducibile alle medesime iniziative è stato il volume Alluvione trentanni dopo catalogo della mostra e delle manifestazioni promosse per il trentesimo anniversario dellevento. Nel 1999 esce anche Album Valle Mosso con raccolta di immagini e testimonianze, di paesaggi, persone e avvenimenti del paese tra 800 e 900, a cura di Luigi Spina.
Per quanto riguarda gli ultimi anni, lAmministrazione Comunale di Valle Mosso è stata motore del progetto GioAlp di promozione della cultura di montagna e delle tematiche giovanili, anche in previsione di quello che è poi diventato lAnno Internazionale della Montagna. In questo ambito specifico è stato realizzato un concorso nazionale di fumetto intitolato Striscia la montagna sui temi dellambiente montano. Altre realizzazioni sono state la creazione di un sito web www.alpibiellesi.it e la pubblicazione Biella fra le montagne con una parte dedicata al territorio biellese, alle risorse, alla storia e alle vicende dellalpinismo locale e unappendice curata dagli studenti su diversi aspetti della vita e delle tradizioni economiche e sociali del territorio. Sul finire del 2003 inoltre è stata ristampata unedizione aggiornata e ampliata del volume Album Valle Mosso con nuovi testi e immagini inedite.